Trebbiano Modenese

Bignami C., Imazio S., Antonelli A., Masino F., Matrella V., Montevecchi G., Vasile Simone G., 2015. Trebbiano modenese. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
release 15/07/2015, ultimo aggiorn. 30/07/2015 url http://vitisdb.it/accessions/show/16599
informazioni gestite da
Dipartimento di Scienze della Vita - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
ringraziamenti
Fondazione Ager
informazioni generali
nome
Trebbiano Modenese
nazione di selezione
Italia
provincia di selezione
Modena
codice
ITA421-RE70
regione di selezione
Emilia-Romagna
località di selezione
non disponibile
istituzione custode
Dipartimento di Scienze della Vita - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
collezione
on farm
varietà & clone
tipo di origine
spontanea
specie
Vitis vinifera
varietà
Trebbiano Modenese
clone
non disponibile
genere
Vitis
sub specie
sativa
codice della varietà
IVD-var_337
trueness to type
trueness to type
true-name
confermato si
bibliografia correlata (1)
autori anno titolo rivista citazione
Calò A., Scienza A., Costacurta A. 2006 Vitigni d’Italia. Le varietà tradizionali per la produzione di vini moderni. Edagricole, Bologna.
trueness to type accertato con rilievi morfologici (ampelografici)
accertamento con rilievi morfologici (ampelografici) non accertato
trueness to type accertato con microsatelliti
accertamento con microsatelliti non accertato
profilo microsatellite standardizzato
loci: loci predefiniti ( 9 )
locus SSR: VVS2 VVMD5 VVMD7 VVMD27 VrZAG62 VrZAG79 VVMD25 VVMD28 VVMD32
allele: A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2
dimensione: 135 155 225 225 247 247 183 185 194 204 243 251 242 256 239 247 251 273
immagini
ampelografia
OIV descrizione valore immagini
004 Giovane germoglio: densità dei peli striscianti dell’apice 7 elevata germoglio
007 Germoglio: colore del lato dorsale degli internodi 1 verde
008 Germoglio: colore del lato ventrale degli internodi 1 verde
016 Germoglio: numero di viticci consecutivi 1 2 o meno
051 Foglia giovane: colore della pagina superiore del lembo (4 a foglia) 1 / 2 verde / giallo foglia
053 Foglia giovane: densità peli striscianti tra le nervature principali della pagina inferiore (4a foglia) 7 elevata
067 Foglia adulta: forma del lembo 1 cordiforme
068 Foglia adulta: numero dei lobi 5 / 3 oltre di sette / cinque
070 Foglia adulta: distribuzione pigmentazione antocianica nervature principali pagina superiore 1 assente
075 Foglia adulta: bollositá della pagina superiore del lembo 5 media
076 Foglia adulta: forma dei denti 5 misto tra entrambi i lati rettilinei (livello 2) e entrambi i lati convessi (livello 3)
079 Foglia adulta: grado di apertura / sovrapposizione dei bordi del seno peziolare 5 chiuso
080 Foglia adulta: forma della base del seno peziolare 1 a U
081-1 Foglia adulta: denti del seno peziolare 1 assenti
081-2 Foglia adulta: base del seno peziolare delimitata dalla nervatura 1 non delimitata
083-2 Foglia adulta: denti nei seni laterali superori 1 assenti
084 Foglia adulta: densità dei peli striscianti tra le nervature principali sulla pagina inferiore del lembo 5 media
087 Foglia adulta: densità dei peli eretti sulle nervature principali della pagina inferiore del lembo 1 nulla o molto bassa
151 Fiore: organi sessuali 3 stami completamente sviluppati e gineceo completamente sviluppato
202 Grappolo: lunghezza (escluso il peduncolo) 7 lungo grappolo
204 Grappolo: compattezza 3 / 5 spargolo / medio
208 Grappolo: forma 2 conico
220 Acino: lunghezza 1 molto corto
221 Acino: larghezza 3 stretto
223 Acino: forma 2 sferoidale
225 Acino: colore della buccia 1 verde giallo
231 Acino: intensità della pigmentazione antocianica della polpa 1 nulla o molto debole
236 Acino: particolarità dell’aroma 1 nessuna
241 Acino: sviluppo dei vinaccioli 3 / 2 completo / incompleto
ampelometria
OIV
OIV PDF descrizione valore
601 PDF Foglia adulta: lunghezza della nervatura N1 ( 117.40 )
602 PDF Foglia adulta: lunghezza della nervatura N2 ( 102.20 )
603 PDF Foglia adulta: lunghezza della nervatura N3 ( 73.60 )
604 PDF Foglia adulta: lunghezza della nervatura N4 ( 55.70 )
605 PDF Foglia adulta: distanza dal seno peziolare al seno laterale superiore ( 77.20 )
606 PDF Foglia adulta: distanza dal seno peziolare al seno laterale inferiore ( 61.80 )
607 PDF Foglia adulta: angolo tra N1 e N2 misurato alla prima biforcazione ( 51.70 )
608 PDF Foglia adulta: angolo tra N2 e N3 misurato alla prima biforcazione ( 51.60 )
609 PDF Foglia adulta: angolo tra N3 e N4 misurato alla prima biforcazione ( 42.50 )
610 PDF Foglia adulta: angolo tra N3 e la tangente tra il punto peziolare e l’estremità N5 ( 52.40 )
611 PDF Foglia adulta: lunghezza della nervatura N5 ( 22.80 )
612 PDF Foglia adulta: lunghezza del dente di N2 ( 10.00 )
613 PDF Foglia adulta: larghezza del dente di N2 ( 12.30 )
614 PDF Foglia adulta: lunghezza del dente di N4 ( 6.40 )
615 PDF Foglia adulta: larghezza del dente di N4 ( 9.40 )
617 PDF Foglia adulta: distanza tra l’estremitá di N2 e l’estremitá della prima nervatura secondaria di N2 ( 46.00 )
618 PDF Foglia adulta: apertura/sovrapposizione del seno peziolare ( -32.40 )
superampelo

nessun descrittore SuperAmpelo presente per Trebbiano Modenese

fenologia & produzione
nessun descrittore presente per Trebbiano Modenese
vegeto-produttivo
quantità produzione valore deviazione standard numero di anni
Peso medio grappolo (g) 477.406 51.300 2
Peso di 100 acini (g) 158.870 25.300 2
qualità produzione valore deviazione standard numero di anni
Tenore in zucchero del mosto (°Brix) 22.030 1
pH (pH) 2.947 1
Acidità titolabile del mosto (g/l) 9.655 1
polifenoli uve

nessun descrittore polifenolico presente per Trebbiano Modenese

aromi uve

nessun descrittore aromatico presente per Trebbiano Modenese

altri descr.

nessun "altro" descrittore disponibile per Trebbiano Modenese

bibliografia correlata (7)
autori anno titolo rivista citazione
Calò A., Scienza A. Costacurta A. 2001 Vitigni D’Italia Edagricole
Malavasi L. 1879 Contributo all'ampelografia modenese. Cesare Olivari, Modena. 72 p.
Melotti M., Simoni M., Nigro G. 2013 Valorizzazione agro enologica del Trebbiano modenese. Agricoltura, Aprile: 80-82.
Gallesio G. 1995 I giornali dei viaggi A cura di E. Baldini. Accademia dei Georgofili, Firenze.
Aggazzotti F. 1867 Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il csa. Avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro. Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena.
Casali C. 1915 I nomi delle piante nel dialetto reggiano. Atti del Consorzio di Reggio Emilia n.1. Tipografia Bondavalli. Reggio nell’Emilia. 126 pp.
Maini L. 1851 Catalogo alfabetico di quasi tutte le uve o viti conosciute e coltivate nelle provincie di Modena e Reggio secondo i loro nomi volgari. Tipografia Moneti e Pelloni, Modena
accessioni della medesima varietà (1)
note <p><strong>Note storiche</strong></p> <p>L&rsquo;origine del Trebbiano Modenese non &egrave; conosciuta. Nel territorio modenese sono coltivati da secoli diversi Trebbiani, che venivano citati gi&agrave; nel seicento.</p> <p>Nel 1751, Caula riportava la descrizione di due Trebbiani: Trebbiana o Terbiana, che definiva &lsquo;la regina delle uve&rsquo; , e la Trebbianina o Trebbianella, simili alla precedente, m con &lsquo;grana pi&ugrave; minute e rare&rsquo; (in Maini, 1851).</p> <p>Aggazzotti nel 1867 descrive tre Trebbiani presenti nella sua collezione di Colombaro di Formigine, e ne riporta i sinonimi: Trebbiana (Tribbiano, Terbiano bianco comune), Trebbianina comune (Tribbiano piccolo), Trebbiana di Spagna (Trebbiana romana). Parlando della Trebbiana, dice che &egrave; uva comunissima nelle colline modenesi, e termina dicendo che se ne conoscono pi&ugrave; variet&agrave;: &nbsp;Trebbiana romana, Trebbiana fiorentina, Trebbiana di Spagna, Trebbiana rossa, Trebbianina, Trebbianella, ecc.., delineando in questo modo una diversit&agrave; e una affinit&agrave; tra i Trebbiani coltivati localmente.</p> <p>Nel 1839 Gallesio, nei suoi viaggi, visitando l&rsquo;Emilia parla distintamente della Terbiana e della Terbianella, che trova a Reggio Emilia, e del Trebbiano di Spagna, che vede a Nonantola, nella villa del conte Salimbeni, e nelle terre dell&rsquo;Aggazzotti, con la Terbiana comune.</p> <p>Lodovico Malavasi (1879)parla del Trebbiano di Spagna come di una variet&agrave; di recente introduzione.</p> <p>Casali (1915) sembra confermare, citandoli nel suo elenco dei nomi di piante nel dialetto reggiano, la presenza di tre diversi Trebbiani nei territori di Reggio Emilia e Modena agli inizi del &lsquo;900: &Oacute;va terbi&acirc;n (Trebbiano bianco), &Oacute;va terbi&acirc;n ėd M&oacute;dna (Trebbianino o Trebbiano piccolo), &Oacute;va terbianch (Trebbiano comune bianco).</p> <p>Confrontando queste informazioni, sembrerebbe che il nome Trebbianina o Trebbianino sia da attribuire pi&ugrave; all&rsquo;attuale Trebbiano Modenese &nbsp;che non al Trebbiano di Spagna.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Diffusione e variabilit&agrave;</strong></p> <p>Il Trebbiano Modenese &egrave; coltivato soprattutto nelle aree&nbsp; collinari e pedecollinari della provincia di Modena, dove, con 264 ha, occupa circa il 3.5% della superficie vitata.</p> <p>&nbsp;</p> <p><strong>Usi</strong></p> <p>Il vino di Trebbiano Modenese ha alto grado alcolico, buona acidit&agrave; e buon contenuto di polifenoli, che lo rendono ben strutturato e con buona serbevolezza; ha colore brillante, aromi floreali e fruttati, freschi anche a maturazione avanzata, molto strutturati e persistenti al gusto (Melotti et al., 2013).</p> <p>Entra nel vino DOC Modena o di Modena, in Emilia Romagna, e negli IGT Bianco di Castelfranco Emilia,&nbsp; Emilia o dell&rsquo;Emilia, Forl&igrave;, Ravenna, Rubicone e Terre di Veleja, in Emilia Romagna, e Osco e Rotae, nel Molise.</p> <p>E utilizzato per la produzione dell&rsquo;aceto balsamico.</p>