Cornallin: informazioni generali

informazioni generali gestite da Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante - CNR
come citare questa fonte Schneider A., Ruffa P., Raimondi S., 2013. Cornallin. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
ringraziamenti Ager Foundation
informazioni botaniche
nome
Cornallin
tipo di origine
spontanea
specie
Vitis vinifera
gruppo di varietà
non disponibile
genere
Vitis
sottospecie
sativa
vitigno da
vino
codice
IVD-var_60
registrazione
iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Viti
si
codice
304
nome ufficiale
Cornallin Rs.
sinonimi
sinonimi ufficiali (1)
sinonimi riportati nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite
  • Humagne rouge (Switzerland)
sinonimi accertati (2)
sinonimi accertati dall'Istituzione che compare con eventuale supporto bibliografico
cloni omologati
immagini
  • germoglio
    germoglio
  • foglia
    foglia
  • grappolo
    grappolo
Riferimenti storici

Il nome locale e storico per questo vitigno è quello di Cornalin, e dunque a torto il Registro Italiano lo indica come Cornallin, facendo per di più riferimento ad un frutto di colore rosso (Cornallin Rs) che non corrisponde alla realtà. Il Cornalin, con i suoi sinonimi locali di Corniola e Broblanc, è un vecchio vitigno della Val d’Aosta, dove è stato citato per la prima volta da Gatta nel 1838 (Vouillamoz e Moriondo, 2011). Il nome parrebbe derivare da corniolo (Cornus mas), ai cui frutti le bacche di Cornalin parrebbero assomigliare (Moriondo, 1999).

Anche se non si sa ancora precisamente la sua origine genetica, il Cornalin sembrerebbe derivare de un seme di Rouge du Pays (Vouillamoz et al., 2003), un vitigno oggi coltivato nel Vallese svizzero anche come Rouge du Valais, oltre che con il nome di Cornalin o Cornalin du Valais, nome, quest’ultimo, che purtroppo ingenera confusione tra questi due vitigni imparentati propri delle due regioni alpine.

diffusione & variabilità

Oltre ai già citati sinonimi valdostani di Corniola (usato un tempo nella media e alta valle) e Broblanc nei dintorni di Aymavilles (Moriondo, 1999), il Cornalin prende il nome di Humagne rouge nel Vallese svizzero, dove è stato a torto ritenuto identico al Petit rouge valdostano (Nicollier, 1974).

Oggi il Cornalin occupa in Valle d’Aosta una superficie di circa 10 ettari, il 2 % dell’area viticola regionale, mentre con il sinonimo di Humagne rouge interessa nel Vallese svizzero qualche decina di ettari di coltura. L’omonimo (ma, come già accennato in precedenza, ben distinto) Cornalin svizzero è coltivato invece su 250 ettari (Anderson e Aryal, 2013).

utilizzazione tecnologica

Le uve di Cornalin vengono spesso assemblate con quelle di altri vitigni rossi locali, ma quando sono vinificate in purezza, come accade da parte di qualche produttore valdostano e svizzero, danno un prodotto dal colore intenso, dalle note fruttate e speziate, e dalla vivace struttura.

bibliografia (4)
autori anno titolo rivista citazione
Anderson K., Aryal N. 2013 Database of Regional, National and Global Winegrape Bearing Areas by Variety, 2000 and 2010. Wine Economics Research Centre, University of Adelaide.
Moriondo G. 1999 Vini e vitigni autoctoni della Valle d'Aosta Institut Agricole Régional. Aosta.
Nicollier J. 1974 Un dossier relatif aux cépages dits rouges du pays en Valais et rouges indigènes en Vallée d’Aoste. Revue Suisse Vitic., 6, (4), 125-127
Vouillamoz J.F., Moriondo G. 2011 Origine des cépages valaisans et valdôtains. Ed. du Belvédère, Fleurier, CH
aggiornamento 25/06/2015 13:00:43 (9 anni fa)