Viognier: informazioni generali

informazioni generali gestite da Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA-a) - Università di Pisa
come citare questa fonte D’Onofrio C., Scalabrelli G., 2015. Viognier. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
ringraziamenti Fondazione AGER (AGER Fundation)
informazioni botaniche
nome
Viognier
tipo di origine
spontanea
specie
Vitis vinifera
gruppo di varietà
non disponibile
genere
Vitis
sottospecie
sativa
vitigno da
vino
codice
IVD-var_228
registrazione
iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Viti
si
codice
346
nome ufficiale
VIOGNIER B.
sinonimi
nessun sinonimo disponibile per Viognier
cloni omologati
immagini
  • germoglio
    germoglio
  • germoglio pagina superiore
    germoglio pagina superiore
  • germoglio pagina inferiore
    germoglio pagina inferiore
  • foglia
    foglia
  • foglia pagina superiore
    foglia pagina superiore
  • foglia pagina inferiore
    foglia pagina inferiore
  • seno peziolare
    seno peziolare
  • grappolo
    grappolo
  • acino
    acino
  • vinacciolo
    vinacciolo
Riferimenti storici

Il 'Viognier' è probabilmente originario dell'area del nord del Rodano, area alla quale si riferisce la prima citazione, nel 1781 (Rézeau, 1997; Robinson et al., 2012).

Le analisi del DNA hanno evidenziato che il 'Viognier' ha una relazione gentore-figlio con il 'Mondeuse blanc' (Vouillamoz, 2008) e che quindi è parente del 'Syrah' e appartiene alla famiglia ampelografica denominata 'Sérine' (Bisson, 2009; Robinson et al., 2012). Inoltre ha delle strette relazioni genetiche con la 'Freisa' e quindi il 'Nebbiolo' (Schneider et al., 2009).

 

diffusione & variabilità

Grazie alla peculiarità dei suoi vini (strutturati e profumati, ma spesso con bassa acidità) la coltivazione del 'Viognier' è in aumentato negli ultimi anni anche se le superifici non sono ancora molto elevate.

In Francia ve ne sono circa 5.000 Ha, seguita dall'Australia (circa 4000 Ha), California (circa 1.000 Ha), Argentina (circa 700 Ha) mentre in vari altri paesi raramente supera il 100 Ha (Robinson et al., 2012). In Italia è presente in Piemonte, Maremma Toscana e Sicilia.

utilizzazione tecnologica

Ha germogliamento precoce e le uve maturano in seconda epoca (maturazione media).

Le uve raggiungono un buon contenuto zuccherino ma spesso sono povere in acidità, e pertanto principalmente utilizzate in uvaggio, sia con uve bianche che rosse, anche se i vini in purezza sono particolarmente profumati e possono essere ben strutturati.

In Toscana è talvolta utilizzato in uvaggio (5-10%) con il 'Vermentino' fornendo degli ottimi vini.

bibliografia (4)
autori anno titolo rivista citazione
Bisson J., 2009 Classification des vignes françaises. Féret Ed., Bordeaux
Rézeau P., 1997 Dictionnaire des noms de cépages de france. CNRS, Paris
Robinson J., Harding J., Vouillamoz J. 2012 Wine Grapes. A complete guide to 1368 vine varieties, including their origins and flavours Allen Lane - Penguin Books
Schneider A., Boccacci P., Torello Marinoni D., Botta R., Akkak A., Vouillamoz J. 2004 The genetic variability and unexpected parentage of ‘Nebbiolo’. Proc. 1st Int. Conference on Nebbiolo grapes on CD (http:www.nebbiolograpes.org).
aggiornamento 08/07/2015 19:59:06 (9 anni fa)