Lambrusco Maestri - RE06: general information

information managed by Dipartimento di Scienze della Vita - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
how to cite this source Bignami C., Antonelli A., Imazio S., Masino F., Matrella V., Montevecchi G., Vasile Simone G., 2015. Lambrusco Maestri. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
acknowledgments Fondazione Ager, Istituto A. Zanelli (RE)
general information
name Lambrusco Maestri
code ITA421-RE06
country of selection Italia
region of selection Emilia-Romagna
province of selection Reggio Emilia
locality of selection n.a.
holding institution n.a.
collection vineyard Azienda Agraria dell’Istituto d’istruzione superiore Antonio Zanelli-Reggio Emilia
variety & clone
type of origin spontanea
genera Vitis
specie Vitis vinifera
subspecie sativa
clone n.a.
standardized microsatellite profile
loci: predefined loci ( 9 )
SSR locus: VVS2 VVMD5 VVMD7 VVMD27 VrZAG62 VrZAG79 VVMD25 VVMD28 VVMD32
allele: A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2
size: 135 155 227 231 253 257 191 195 192 202 245 251 256 256 237 267 251 253
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note

Riferimenti storici

Il Lambrusco Maestri è un  vitigno attualmente coltivato soprattutto nella provincia di Reggio Emilia, che si ritiene originario della zona di Villa Maestri, frazione del comune di San Pancrazio, in provincia di Parma (Cosmo et al., 1962).

La presenza sul territorio di piante centenarie fa pensare a origini antiche, anche se non sono reperibili citazioni storiche anteriori alla metà del XX secolo, probabilmente perché le ‘lambrusche’ erano citate in maniera collettiva, e solo dalla seconda metà dell’Ottocento è cominciata la distinzione delle sue diverse tipologie. Solo recentemente le analisi per la caratterizzazione genetica di vitigni reggiani (Filippetti et al., 2002; Boccacci et a.l., 2005) hanno messo in evidenza la vicinanza genetica di L. Maestri a molte varietà di Lambrusco, nonostante le differenze morfologiche, e hanno portato un’ulteriore conferma all’ipotesi di una loro possibile origine comune da viti selvatiche. È stato anche rilevato un rapporto di parentela di primo grado con Fortana (Boccacci et al., 2005).

 

Diffusione e variabilità

Il Lambrusco Maestri è  molto diffuso nelle zona di pianura e collinari della provincia di Reggio Emilia, dove è coltivato su 526 ettari, pari al 7% della superficie vitata, mentre è poco diffuso nel Modenese e nel Parmense. È coltivato anche in provincia di Mantova, dove è denominato Grappello Maestri.

  

Caratteri agronomici

Lambrusco Maestri ha vigoria media o elevata, portamento eretto, alta produttività. È considerata varietà rustica, poco sensibile a peronospora e oidio, più sensibile alla botrite.

 

Usi

Le uve di Lambrusco Maestri danno un vino molto colorato, fresco, strutturato, di corpo, che si presta al taglio con altri Lambruschi. Presenta note olfattive di frutti rossi, retrogusto tannico, anche amaro (Meglioraldi, 2014).

È tra i vitigni contemplati dal disciplinare dei vini DOC “Reggiano” Rosso (fino ad un massimo compreso tra il 40 e il 70%); “Reggiano” Bianco spumante, fino al 100%; “Colli di Scandiano e di Canossa” Lambrusco, da solo o con altri vitigni, in misura non inferiore all’85%. Nel Modenese, entra nella DOC Modena o di Modena Lambrusco e Rosso, Rosato (da solo o congiuntamente con altri Lambruschi, nella misura massima dell’85%) ed è componente complementare (fino al 15%) delle DOC Lambrusco Grasparossa di Catelvetro, Lambrusco salamino e Lambrusco di Sorbara. Entra anche nelle DOC Colli di Parma e Lambrusco mantovano.

 

related bibliography (5)
authors year title journal citation
Boccacci P., Torello Marinoni D, Gambino G., Botta R., Schneider A 2005 Genetic characterization of Endangered Grape Cultivars of Reggio Emilia Province American Journal of Enology and Viticulture 56:4, 411-416
Cosmo, M. Polsinelli, A. Comuzzi, F. Sardi ed A. Calò 1962 "Lambrusco Maestri" in Principali vitigni da vino coltivati in Italia - Volume II, Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste
Filippetti I., Silvestroni O., Thomas M.R., Ramazzotti S., Intrieri C. 2002 Caratterizzazione molecolare e analisi filogenetica di alcuni vitigni da vino coltivati nell'Italia centro-settentrionale Rivista di Frutticoltura 64:57-63
Silvestroni O., Filippetti I., Fontana M. 2008 Ogni lambrusco ha il suo temperamento. Civiltà del bere. I vitigni italici cosiddetti minori (26). 2° puntata., opera coordinata da antonio Calò e Angelo Costacurta. Aprile 08: 61-69.
Valli R., Meglioraldi S., Corradi C., Vingione M. 2007 Manuale di viticoltura reggiana Consorzio per la tutela dei vini "Reggiano" e "Colli di Scandiano e Canossa"Reggio Emilia, 144 pp.
accessions of the same variety (1)
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updated at 2016-02-10 11:58:55 (9 years ago)